One Insurance Academy · Nota
Perizia assistita da AI: che cosa cambia nel lavoro del perito.
Non cambia chi firma. Cambia quanto tempo passi a cercare informazioni dentro i documenti invece che a decidere.
Una perizia è, in buona parte, lavoro di lettura: il fascicolo, la denuncia, la polizza con le sue condizioni particolari, i preventivi, le foto, a volte una relazione di un terzo. Il tempo si consuma nel passaggio da un documento all'altro per rispondere a domande semplici: quale garanzia è operante, quale franchigia si applica, che cosa dichiara l'assicurato rispetto a quello che mostrano le immagini.
Le tre cose che un modello fa bene
Estrarre. Da un PDF o da una scansione ricava campi ripetitivi: numero di polizza, data di effetto, massimali, franchigie, targa, dati anagrafici. È l'attività dove il guadagno è più netto, perché è quella che oggi si fa a mano ricopiando.
Ritrovare. Con una domanda in italiano trova il passaggio pertinente dentro un condizionato di quaranta pagine e ti dice dove sta. Non ti sta dando un parere: ti sta risparmiando la ricerca. La clausola la leggi tu.
Mettere in ordine. Da appunti disordinati, foto e voci di computo produce una bozza strutturata secondo il tuo schema: descrizione del rischio, dinamica, danno accertato, quantificazione, conclusioni. Una bozza, non un documento finito.
Le tre cose che non fa
Non decide se il sinistro è indennizzabile. Non sa che cosa succede sul mercato locale dei prezzi se non glielo dai tu. Non si assume responsabilità: la firma, e con essa la responsabilità professionale, resta di chi la appone.
Come si imposta il lavoro in pratica
1. Dai i documenti, non chiedere a memoria. Una domanda posta senza allegare il condizionato ottiene una risposta plausibile e generica, che è il tipo di risposta più pericoloso. Con il documento allegato la risposta è ancorata al testo.
2. Chiedi la citazione. Aggiungi sempre alla richiesta: "cita il punto esatto del documento su cui ti basi". Una risposta senza riferimento va trattata come non verificata.
3. Separa i fatti dalle valutazioni. Fatti, misure e importi escono dai documenti; il giudizio tecnico lo fai tu. Chiedi al modello di distinguere esplicitamente le due cose nella bozza.
4. Controlla i numeri uno per uno. Gli importi, le percentuali di degrado e le somme sono il punto in cui un errore passa inosservato e finisce in una liquidazione.
5. Attenzione al dato personale. Documenti con dati di terzi, dati sanitari o immagini di persone non vanno caricati su strumenti consumer gratuiti senza sapere dove finiscono. Su questo la pagina tematica del Garante è il riferimento, e la Legge 132/2025 aggiunge un obbligo di trasparenza verso il cliente: lo trovi nello step 4 del percorso.
Che cosa cambia nel tempo di lavorazione
Il beneficio non è "la perizia scritta dall'AI". È che la parte meccanica — estrarre, cercare, ricopiare, impaginare — si comprime, e il tempo si sposta sul sopralluogo, sull'accertamento e sulla motivazione. È anche la ragione per cui il controllo di qualità diventa più importante di prima: se la bozza arriva già scritta, la tentazione di leggerla in diagonale è reale.
Nota redatta da One Insurance sulla base delle fonti pubbliche citate nel percorso. Aggiornata al 1 settembre 2026. Non sostituisce una valutazione professionale o legale sul caso concreto.
