One Insurance Academy · Nota
Informare il cliente sull'uso dell'AI. Modelli pratici.
La legge 132/2025 chiede, nelle professioni intellettuali, che il cliente sappia se e come è stata usata l'intelligenza artificiale. Ecco come si scrive quella riga.
La Legge 23 settembre 2025, n. 132 è la legge italiana in materia di intelligenza artificiale. Tra le altre cose interviene sulle professioni intellettuali: l'uso di sistemi di AI è consentito come supporto all'attività, la prestazione resta a carattere personale, e il cliente deve essere informato in modo chiaro e comprensibile dell'eventuale utilizzo. Il testo ufficiale è pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è linkato nello step 4 del percorso.
Non serve un documento lungo. Serve una comunicazione leggibile, coerente con quello che fai davvero, e tracciabile. Sotto trovi tre modelli da adattare: sono esempi redazionali, non un parere legale. Se lavori per una compagnia o un TPA, verifica prima se esiste già una formulazione contrattuale imposta dal committente.
Modello 1 — Riga in calce all'incarico
Il caso più comune: una frase nella lettera di incarico o nelle condizioni di conferimento.
Testo
Nello svolgimento dell'incarico possono essere utilizzati strumenti di intelligenza artificiale a supporto di attività istruttorie (lettura ed estrazione di dati da documenti, ricerca di clausole, redazione di bozze). La valutazione tecnica, le conclusioni e la sottoscrizione restano personali del professionista incaricato.
Modello 2 — Informativa estesa per lo studio
Da tenere sul sito o da allegare, quando il cliente è una compagnia che chiede conto dei processi.
Testo
Uso di sistemi di intelligenza artificiale Lo Studio utilizza strumenti di intelligenza artificiale come ausilio in alcune fasi dell'attività peritale: estrazione di dati da documenti e fascicoli, ricerca di clausole all'interno delle condizioni di polizza, predisposizione di bozze di relazione, controlli di coerenza formale. Gli strumenti non assumono decisioni. L'accertamento tecnico, la quantificazione del danno e le conclusioni sono formulati dal professionista incaricato, che verifica ogni dato prima dell'utilizzo e sottoscrive personalmente l'elaborato. I documenti trattati sono gestiti secondo le misure di sicurezza e le istruzioni sul trattamento dei dati personali indicate nell'informativa privacy dello Studio. Non vengono utilizzati strumenti che impieghino i dati del cliente per l'addestramento di modelli. Il cliente può chiedere in qualsiasi momento indicazione delle fasi in cui tali strumenti sono stati impiegati.
Modello 3 — Nota dentro la perizia
Una riga in coda al documento, prima della firma, se vuoi che la tracciabilità resti nell'elaborato.
Testo
Per la lettura dei documenti di polizza e la predisposizione della bozza del presente elaborato sono stati impiegati strumenti informatici di supporto basati su intelligenza artificiale. I dati riportati sono stati verificati dal sottoscritto, che assume la responsabilità delle valutazioni e delle conclusioni.
Quattro errori da evitare
Scriverlo e non farlo, o farlo e non scriverlo. L'informativa deve corrispondere all'uso reale. Se usi uno strumento in più fasi di quelle dichiarate, aggiorna il testo.
Nasconderlo nel linguaggio. La norma parla di informazione chiara e comprensibile: "soluzioni di automazione cognitiva avanzata" non lo è.
Confonderla con l'informativa privacy. Sono due obblighi diversi con basi diverse. Servono entrambe, e la seconda va aggiornata se il trattamento cambia.
Promettere che "non c'è nessun rischio". Basta descrivere il perimetro d'uso e chi risponde. Le garanzie assolute creano problemi che non risolvono.
Testi esemplificativi redatti da One Insurance a scopo divulgativo, aggiornati al 1 settembre 2026. Non costituiscono consulenza legale: per l'adozione nel proprio studio è opportuna una verifica con il proprio consulente e con l'ordine o l'ente di riferimento.
